PATOLOGIE
VITILIGINE
La vitiligine è una dermatosi cronica che si manifesta attraverso la comparsa sulla cute di chiazze non pigmentate, ovvero di zone in cui manca del tutto la normale colorazione dovuta alla melanina. L'assenza di pigmento è causata dalla distruzione o dalla cessata attività dei melanociti, le cellule della pelle responsabili della produzione di melanina.
Si tratta di una malattia di predisposizione genetica a scatenamento autoimmune; insorge improvvisamente e compare, di solito, prima dei vent'anni.
La vitiligine può comparire su qualsiasi parte del corpo e l'insorgenza delle chiazze, che generalmente tendono a disporsi in modo simmetrico, è indipendente dal sesso e dal colore della pelle e dei capelli dei soggetti colpiti. Solitamente le prime parti ad essere interessate sono le zone del corpo intorno ad aperture (es. contorno occhi e contorno labbra) e alle unghie (estremità delle dita); più in generale, le parti comunemente affette sono: viso, collo, mani, avambracci, inguine.
La vitiligine normalmente appare in tre tipologie:
- focale: la depigmentazione è localizzata in una o più piccole aree;
- segmentale: la depigmentazione riguarda solo un lato del corpo;
- generalizzata: la depigmentazione avviene in varie parti del corpo, spesso in maniera simmetrica.
È una malattia quasi sempre progressiva e solo in rarissimi casi guarisce spontaneamente. Tuttavia è una dermatosi non contagiosa, indolore ed assolutamente benigna. Più complessi possono essere i risvolti psicologici che può avere sui soggetti affetti, essendo causa di inestetismi quasi sempre estesi e molto evidenti.
PSORIASI
La psoriasi è una dermatite cronica, ovvero una malattia infiammatoria della pelle, non infettiva, tipicamente caratterizzata da zone di pelle arrossata, ispessita, ricoperta da squame argentee.
L'estensione della malattia può variare da aree localizzate di modeste dimensioni, fino al coinvolgimento di tutta la superficie corporea. Le chiazze eritematose, a volte pruriginose, si possono localizzare su tutto il corpo, ma più spesso interessano il cuoio capelluto, i gomiti, le ginocchia, la zona ombelicale e quella sacrale.
Non è una malattia contagiosa.
Esistono diverse forme di psoriasi:
- psoriasi a placche: la forma più comune di psoriasi, di entità lieve o moderata, interessa meno del 2 per cento della superficie corporea; si presenta con aree cutanee (chiazze/placche) sollevate, ispessite, di cute arrossata, ricoperte da squame bianco-argentee;
- psoriasi guttata: di gravità da media a moderata, sebbene esistano anche forme più severe, si manifesta con piccole lesioni a forma di goccia, presenti prevalentemente sul tronco, sugli arti e sul volto; con il tempo le zone colpite diventano simmetriche e le lesioni guttate possono sovrainfettarsi, soprattutto nei bambini;
- psoriasi pustolosa: generalmente preceduta da altre varianti, si presenta con pustole sterili; è relativamente rara e rappresenta meno del 2 per cento dei casi; si presenta in due sottotipi: localizzata di Barber (palmoplantare), che interessa sia il palmo sia la pianta, e generalizzata di von Zumbusch, che si manifesta quando le pustole confluiscono e si allargano;
- psoriasi invertita: appare con zone di cute levigata ed essudante, rosse ed eritematose ma senza squame; le zone colpite sono prevalentemente le ascelle, la regione inguinale, il solco sottomammario e le altre pieghe cutanee;
- psoriasi eritrodermica: la forma meno comune ma più grave di psoriasi; interessa gran parte della superficie corporea e si manifesta con arrossamento vivo e diffuso della cute, accompagnato da prurito, dolore e gonfiore.
È una malattia di predisposizione genetica a scatenamento autoimmune; può essere presente allo stato latente, senza manifestazioni cutanee evidenti anche per diversi anni, per poi comparire in presenza di una o più fattori scatenanti. Tra questi:
- traumatismi meccanici, chimici, allergici o di altra natura;
- infezioni da piogeni;
- farmaci quali litio, beta-bloccanti usati come ipotensivi, antimalarici, l'indometacina, salicilati, composti iodati;
- steroidi sistemici e topici;
- fattori emotivi;
- etilismo e fumo;
- fattori ormonali;
- fattori ambientali;
- disordini metabolici.
DERMATITI
Una dermatite è una patologia che riguarda la cute, caratterizzata prevalentemente da fenomeni infiammatori e che si manifesta come un'irritazione.
Diverse possono essere le cause:
- agenti fisici (ad esempio ustioni);
- agenti chimici (contatto con sostanze irritanti come detersivi, diluenti, ecc);
- microbi e parassiti.
In altri casi può essere conseguenza di malattie della pelle con cause:
- allergiche, come per l'eczema atopico o la neurodermite;
- autoimmunitarie, come per la psoriasi.
Esistono diversi tipi di dermatiti.
La dermatite da contatto è scatenata da sostanze specifiche e generalmente affligge chi si trova a maneggiare prodotti chimici particolarmente aggressivi. Si riconosce per una prima fase di sensibilizzazione, a cui segue la reazione cutanea in seguito al ripetersi del contatto con la sostanza responsabile della dermatite. Inizialmente la malattia si localizza nella zona della cute dove è avvenuto il contatto; se il processo si cronicizza per il persistere del contatto con la sostanza, la cute si ispessisce e in seguito può estendersi in altre parti della pelle, anche lontane dalla primitiva localizzazione.
La dermatite atopica è una forma cronica di tipo allergico che può manifestarsi a qualsiasi età, ma è molto comune nei bambini e in metà dei casi sparisce entro i 18 mesi di età. Si associa spesso alla rinite e all'asma. Le lesioni sono più frequentemente localizzate sul viso, in prossimità delle pieghe di polsi, gomiti e ginocchia e sono accompagnate da forte prurito.
La dermatite seborroica è caratterizzata da una alterazione della composizione del sebo che risulta più ricco di colesterolo, trigliceridi e paraffine. Nel lattante è anche detta crosta lattea e colpisce il cuoio capelluto; si manifesta con un arrossamento e chiazze grasse, squamose, giallastre, e talvolta si forma una spessa calotta che ricopre il capo. In ogni caso, vi è assenza di prurito.